Roberta Gelsomino è una poetessa milanese e scrittrice che è stata paragonata ad Alda Merini per il suo stile intenso e attinto nella sofferenza interiore.

 

Sebbene Roberta preferisca scostarsi dai confronti non le spiace comunque essere considerata l’artista e scrittrice milanese forse più outsider che si abbia nella scena dell’arte e della letteratura esordiente, il suo stile è davvero unico e corrisponde a una personalità gentile, timida ma con tanto di notevole da dire.

Per lei scrivere non ha solo un fine espressivo e terapeutico ma è infine anche un ponte col mondo esterno, da cui isolata a causa dello stigma psichiatrico. In ciò Roberta ha una sua visione aggiuntiva che trae prezioso spunto dalla sua esistenza, fatta di piccole cose di semplicità, lontana dalle logiche del sistema e da pensieri sociali imposti con facilità generalmente a tutti gli altri. Roberta Gelsomino ha una esperienza altra da un lato, che l’ha portata a voler coltivare i suoi sogni artistici e di persona solo da pochi anni e tra le cose anche a dismettersi degli psicofarmaci che ritenevano il suo fondamentale salvavita.

Sicuramente un aspetto importante è la sua ricerca del Vero, la ricerca di felicità -forse facendo di necessità virtù- e affinando la sua comunicazione poetica e artistica dapprima per essere compresa dagli specialisti e poi proseguendone in un filo conduttore di dialogo tra lei e il mondo, oltre le ferite e le deludenti esperienze umane.

Roberta Gelsomino per quanto sensibile e finora insicura e sottomessa, ha nella sua essenza il seme della libertà d’essere e dato che come detto è stata per molto allontanata dal tessuto sociale, sia per amore verso gli esseri umani -che raffigura molto nelle sue creazioni artistiche- è anche profondamente ed evidentemente empatica e con un senso solidale e del NOI. E’ molto legata ai suoi amici “virtuali” e dedica loro la sua capace amicizia e dimostrazione di gratitudine. Ritiene che un incontro umano qualsiasi sia entrare nel più Sacro dei Templi che possano esserci e, ha intrapreso un cammino anche spirituale che bene si sposa con la sua già propensione ad essere una “bambina mai cresciuta” cioé con in sé quella piccolezza ed emozionalità fuori schema :) sì Roberta è un pò una fuori legge.

Ma la sua essenza infantile, palese, è solo un colore dei tanti e quello finora più incoraggiato da circostanze che l’hanno confinata a semplice problematica mentale. Ecco dunque che, intrapresa la sua libertà e fiducia in sé, Roberta dona anche coi suoi fumetti e il suo essere anche colori più grintosi, anzi spesso cazzuti come dei rap, dissidenza, ribellione, incisività, erotismo spiccato e incontenibile, e insomma davvero un universo incredibile questo di Gelsomino che è più che meritevole di essere fin da ora seguito con stima...

Roberta ha tutte le carte per far parlare presto di sé e non poco.

PIETRE   (ed. Eventualmente giugno 2013)

 

Silloge breve velocemente leggibile, comoda nella veste ma capace di piccole umili indicazioni e conforti per il cammino comune della vita: Pietre appunto, semplici miei sentimenti condivisi, esperienze umane soprattutto legate al legame d'amore con le origini e il volo dal nido verso il mondo, con tutti i suoi tentativi anche fallibili di essere felici e autonomi nel profondo dell' animo. Un libro che ho pubblicato in una mia fase storica di emancipazione interiore senza precedenti, e in cui emerge limpidamente la traccia di gratitudine e di amore nonostante tutto. Pietre di cui parlo e che infine parlano con me. Il mio primo libro pubblicato che dal mio sguardo ha un suo tempo che fu il 2013 ma che contiene molti spunti sempreverdi, di fatto racconta tra le righe quel mio periodo. Pietre come poesie. Poesie che a nulla servono se non a farsi sentire insieme in questo cammino...

https://www.recensionelibro.it/intervista-roberta-gelsomino-autrice-del-libro-pietre

FIAMMELLE  (ed. Eventualmente febbraio 2014)

 

Viaggio nella dimensione femminina, con personaggi nati dal mio sé inconscio e dai miei vissuti; Un libro di poesie abbastanza riuscito, lontano ormai dalla mia attuale sintesi di immagine e di stile ma dignitoso comunque, tenero e con ricchezza di riflessioni per capire e attingere dal mondo delle donne. Con i loro conflitti interiori, le loro aspirazioni le paure i moti interiori, come nella alquanto significativa "Tutti dicono Amore" in cui la protagonista sostanzialmente altro non fa dall'incrociare lo sguardo di un uomo e ricamarci immaginazione e considerazioni anche amare; Oppure nel suo seguito altra poesia contenuta in Fiammelle stesso, in cui una vecchia è appunto un sé saggio e rammaricato. "Sonetto a Viola" argomenta riguardo il tema dello stupro. "Il Cielo", "La serratura" e "Blu" sono a mio avviso molto belle e toccanti, cioé competono anche tranquillamente con diverse mie recenti. E così via. Io ve lo consiglio se cerchiate un libro che parli di donne e del loro mondo interiore. Poiché lo ritengo uno scrigno di amore come sempre nel mio stile trasparente, limpido mai ipocrita a tratti positivamente oltraggioso e sempre in qualche modo comunque gentile ed empatico verso ogni essere umano, ogni tipologia ogni persona.

http://www.saltinaria.it/news-libri/libri-news/fiammelle-il-nuovo-libro-di-poesie-di-roberta-gelsomino-edizioni-eventualmente.html

PER ANCHE SOLO UN CUORE (ed. Eventualmente marzo 2015)

 

Breve silloge pubblicata nel 2015 le cui poesie completano e concludono il discorso affrontato nei due libri precedenti, e definibile come la serie poetica dei "Percorsi". Percorsi esistenziali, sentimenti forti ed emozioni, che in quest'opera amplia l'argomento dell'amore verso la fratellanza umana nelle sue tante sembianze ed esperienze. Poiché, per anche solo un cuore si possono scrivere poesie, che sono autentici messaggi in bottiglia, sono ognuna un piccolo concentrato tesoro dell'animo sensibilissimo e dello sguardo capace ed empatico dell'autrice.

PRIMAVERA (ed. Eventualmente dicembre 2015)

 

Libro di poesie illustrato che narra una vicenda realmente accaduta, attraverso disegni arte terapeutici piuttosto interessanti e particolari nella loro semplicità e ricchezza, e oltre quaranta composizioni successivamente scritte a completare in alternanza di pagine. Illustrazioni che ricordano forse non proprio a caso l'art brut, cioè le opere di internati manicomiali di inizi '900 esposte in famosi musei nel mondo al pari dei più noti pittori. Una storia che si sviluppa tra la primavera e l'estate del 2015 periodo nel quale viene prodotta di getto emotivo tutta la raccolta di disegni contenuta nel volume, un libro che in primo luogo ridefinisce con un certo impatto e ribellione sociale il concetto di realtà; un autentico scrigno di immenso valore quest'opera di Roberta Gelsomino che si spera non sia sottovalutato o non notato per come merita. Un messaggio preciso e prezioso per l'umanità da parte dell'autrice, oltre le tematiche affrontate -psichiatria, famiglia, sistema sociale, schemi, pregiudizi ecc.- e oltre circostanze folli trova proprio in quel mentre difficile nelle sane ali dell'arte e della poesia la sua salvezza e una possibilità di trasformazione, infine non solo interna.

https://movimentopsicoespressivo.com/2016/04/14/roberta-gelsomino-arteterapia-mostra-virtuale/

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